English | Français | Italian | العربية

La Scuola come presupposto per una società aperta e rispettosa

dicembre 10, 2018

La Scuola come presupposto per una società aperta e rispettosa

L’esempio delle Scuole del Patriarcato Latino

di Francesco Cavalluzzo

 

Le Scuole del Patriarcato Latino furono create a partire dal 1847, quando per volontà di Papa Pio IX il Patriarcato Latino di Gerusalemme fu ripristinato. Sotto l’impulso del Patriarca del tempo, Mons. Giuseppe Velarga, fu fondato nel 1854 l’istituto scolastico di Beit Jala, prima struttura educativa creata sotto la guida del Patriarcato. All’istituto di Beit Jala fece seguito la scuola di Salt istituita in Giordania nel 1866. L’obiettivo delle scuole del Patriarcato, per volontà di Mons. Valerga, era garantire la salvaguardia della comunità cristiana presente in Terra Santa, evitare un loro possibile isolamento nel contesto sociale locale e assicurare un processo di continua evangelizzazione.

A partire dal 1854, le Scuole del Patriarcato Latino hanno affrontato una continua evoluzione che ha consentito loro di crescere in numero e di incrementare dal punto di vista quantitativo e qualitativo il contributo che esse apportano alla formazione dei loro studenti. Oggi si contano 44 istituti disseminati lungo il territorio di Israele, Cisgiordania, Striscia di Gaza e Giordania che offrono servizi educativi a circa 20.000 tra studentesse e studenti. Dunque, a partire dal 1854, le Scuole del Patriarcato si sono sviluppate come parte di un approccio olistico della Chiesa Cattolica teso a promuovere ed elevare gli standard qualitativi della comunità in cui opera e del contesto sociale nella sua totalità.

Le Scuole del Patriarcato Latino non limitano il loro contributo educativo alla sfera religiosa, ma sono orientate alla formazione completa dell’individuo in quanto tale, a prescindere dal credo e dalla fede. Ciò è confermato dalla cospicua presenza di studenti musulmani che affollano i banchi delle scuole del Patriarcato. In molti casi la presenza di studenti di fede islamica supera gli studenti di fede cristiana, basti pensare che nelle scuole disseminate lungo il territorio palestinese la componente islamica totale ammonta al 63%. In alcuni casi specifici quali le scuole di Gaza, Jenin e Nablus, la componente islamica costituisce circa il 90% degli studenti.

Tali dati dimostrano come le scuole del Patriarcato non si presentino come una cellula isolata dal contesto multi – religioso in cui sono chiamate ad operare, ma come esse siano anzi parte integrante di un contesto sociale più ampio, complesso e frammentato. Essi inoltre illustrano come la formazione scolastica non punti unicamente all’aspetto religioso e cattolico, ma si focalizzi anche su quello pedagogico. Infatti non bisogna dimenticare che obiettivo delle Scuole del Patriarcato è quello di favorire la promozione dell’individuo in quanto tale, basandosi su principi etici, morali e religiosi e curandone gli interessi sia materiali sia spirituali. Dunque attraverso il suo processo pedagogico le scuole del Patriarcato rispondono alla triplice funzione di servire il credo della Chiesa Cattolica, garantire la collaborazione tra i cristiani di diverso orientamento e facilitare la coesistenza tra cristiani e musulmani.

L’apertura delle scuole del Patriarcato agli studenti di differenti credi religiosi contribuisce a creare ponti di solidarietà e comprensione tra gli studenti facilitando la coesistenza tra le parti . Ciò costituisce un elemento centrale del processo educativo sul quale si permea la struttura pedagogica delle Scuole del Patriarcato poiché insegna agli studenti il rispetto per l’altro e crea nell’ambiente scolastico un’attitudine alla tolleranza. Tale dinamica si manifesta concretamente nelle scuole del Patriarcato le quali prevedono da un lato ore di educazione religiosa sia per studenti di fede cristiana che di fede islamica e dall’altro attività tematiche su aspetti quali la comprensione, il dialogo o la convivenza, a cui partecipano tutti gli studenti. Infatti sebbene l’educazione cattolica resti un pilastro fondante delle Scuole del Patriarcato, molta attenzione viene data al rispetto, all’insegnamento e alla pratica di altre fedi religiosi. In questo modo studenti di diverse fedi approfondiscono la conoscenza della loro fede religiosa e apprendono il rispetto per gli altri credi.

Dunque le Scuole del Patriarcato puntano alla creazione di un ambiente scolastico libero da estremismi in cui gli studenti possano confrontarsi, aprirsi e comprendersi. In questo contesto le scuole intendono educare i bambini alla vita sociale, fornire loro basi etiche per il processo decisionale, aiutarli a sviluppare la fede religiosa e fornire agli studenti gli strumenti cognitivi necessari a giocare un ruolo attivo nella società.

L’esempio delle Scuole del Patriarcato Latino mostra come in una società multi – religiosa sia necessario creare un ambiente scolastico in cui gli studenti possano confrontarsi, conoscersi e comprendersi. Gli studenti di oggi saranno i leader di domani e una scuola che favorisce il dialogo e il rispetto contribuirà a creare una società più aperta e solidale. Questo è l’insegnamento principale della Scuole Latine e si ritiene che il loro modello educativo interreligioso possa costituire un esempio virtuoso esportabile in altri territori che al giorno d’oggi sperimentano al proprio interno un incremento della popolazione non-cristiana e una crescente eterogeneità sociale. Le Scuole Latine mostrano come l’apertura verso l’altro sia lo strumento principale per combattere le forme di estremismo e garantire l’integrazione di differenti gruppi socio – religiosi in un unico tessuto sociale armonioso e pacifico.

© Latin Patriarchate Schools 2019